venerdì 21 novembre 2014

Florence Creativity: patchwork

Vi avevo promesso una sorpresa, lo so! Eccola qua. 
A Florence Creativity c'era lo stand di QuiltItalia, associazione italiana di quilter. Loro facevano qualche dimostrazione (che non sono riuscita a vedere) ma soprattutto esponevano lavori vari, una mostra a tema e una mini mostra per principianti con tema "I colori dell'autunno". E guardate chi c'è qua?
I colori dell'autunno


Autumn incoming

Retro e trapunto
Ebbene sì, ho partecipato all'esposizione per principianti con il mio piccolo quilt "Autumn Incoming", quilt a esagoni, trapuntato a mano, coi colori autunnali sfumati, 50x50cm. Nella mia idea c'è un bosco che viene invaso piano piano dai colori autunnali e qualche merlo che cerca provviste. La cornice col passepartout bianco e il bordo effetto legno è fatta apposta per farlo sembrare un quadro. Non so perché, ma il mio quilt era l'unico non stirato, anche se sono stati tutti inviati per posta. Mistero!

Vi metto in foto anche un lavoro di un'altra partecipante... come potete notare, questa selezione non era affatto per principianti: non mi è chiaro qualche sia il limite tra principiante e intermedio, ma sicuramente almeno 3 dei 5 quilt appesi insieme al mio non erano fatti da quilter principianti!









E passando a cose più quiltisticamente serie, ecco alcuni lavori della mostra "Rosso Mimma"... il mio preferito per ultimo, il papavero di una quilter di Codroipo, Maria Luisa Comand, assolutamente spettacolare! Vere e proprie opere d'arte di stoffa.















Il papavero, per me vince su tutto!



Dettagli di stoffa e filo.





sabato 15 novembre 2014

Florence Creativity: idee

Ho saltato un post e se non mi spiccio ... ma ora recupero!
Per il ponte di novembre siamo stati a Firenze a trovare parenti, e non solo. Tra maschi e femmine gli obiettivi erano diversi: "Lucca Comics & Games" per lui, "Florence Creativity" per lei.
Su Lucca vi dico solo che io mi sono fatta dei bei giri in centro, cercando di evitare i posti troppi affollati dalla fiera e facendo finta che fosse carnevale in anticipo (visto che c'erano maschere e travestimenti di vario genere, ed era anche halloween). Magari vi mostrerò le foto prossimamente. Su Firenze città non servono commenti, ho fatto poche foto (visto che non era la mia prima visita e visto che non avevo la macchina fotografica a portata) e la conoscete tutti.
Invece, era la mia prima volta a Florence Creativity, mostra mercato di artiginato, hobbistica e simile (tipo Abilmente, Creattiva, etc.). La immaginavo più piccola, invece mi ha stupito, anche per la varietà delle tecniche e degli espositori/rivenditori. Neanche dirlo, ho trovato un sacco di cose carine, interessanti, idee da rifare e anche qualcosina da comprare. E ho visto la dimostrazione per fare le farfalle giapponesi come origami di stoffa. Qui sotto segue qualche foto per darvi qualche assaggio di fiera... altre seguiranno la prossima settimana con una sorpresa! Parlando di assaggi, carinissimo lo stand di VISUAL FOOD, cibo artistico ma non arte da guardare, bensì metodi creativy per presentare cibo vero che poi si mangia sul serio. Fortemente consigliato, soprattutto la dimostrazione per fare la frutta autunnale (cosa che ha affascinato me e mia cognata, la rifaremo quanto prima)!

Stelle di Natale.

La borsa scoiattolo!

Un fantastico filato grosso o foffo!

Ricci, bestie del bosco e compagnia.

Qualche s-punto interessante...

Delicate "costruzioni" giapponesi

Pigne

Neve e gattini = LOVE

Bijoux e decorazioni giapponesi.

Farfalline giapponesi: origami di stoffa.
Cake design contest: cappuccett rosso.

Harry Potter
Visual food: damina di prosciutto crudo vestita.

Visual food: bouquet di patatine fritte.

Visual food: caciotta pecorino-porcospino, facile facile!
E infine la mia preferita: frutta d'autunno! Bellissima e fattibile.



sabato 1 novembre 2014

Studi Interculturali

"YOU DON'T HAVE TO BURN BOOKS TO DESTROY A CULTURE. JUST GET PEOPLE TO STOP READING THEM." Ray Bradbury
(Non serve bruciare i libri per distruggere una cultura. Basta far sì che la gente non li legga.)

Capita che qualche volta, nonostante tutti cerchino di fartelo evitare in tutti i modi, qualcuno ti chieda di scrivere qualcosa. Capita che qualche vecchio amico sia fra i collaboratori della rivista trimestrale Studi Interculturali e che abbia bisogno di un "articolo generalista". Per farla breve, sul numero di Ottobre 2014 della rivista citata c'è anche un mio breve articolo sull'Adribus, ...ve lo ricordate? Il viaggio dello scorso autunno, fatto per lavoro, fra Italia e Balcani per il progetto Youth AdriNet. Se non ve lo ricordate è proprio il caso che andiate a leggede l'articolo!!
Lo trovate scaricabile gratuitamente a questo link:
(se siete dei maniaci della carta e volete assolutamente la copia stampata potete richiederla).
Altre info sulla rivista sulla pagina facebook: www.facebook.com/StudiInterculturali
Nel numero di Ottobre 2014, come negli altri numeri, molto articoli meno generalisti, anzi, molto specifici dedicati a molteplici ambiti letterari (letteratura ispanofona e anglofona principalmente, ma non solo) e a temi culturali e, spesso, interculturali. La rivista è gestita da alcuni docenti universitari e studiosi; viene prodotta da Mediterranea - Centro di Studi Interculturali, Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Trieste. Molte altre info dettagliate nella pagina indicata.
Un GRAZIE speciale ai prof. Mario Faraone e Gianni Ferracuti per l'ospitalità.
Curiosità: "Il logo di Studi Interculturali è l'elaborazione grafica di un frammento conservato al Pergamon Museum di Berlino e proveniente dalla città di Ur. Racchiude in sé i contenuti simbolici della spirale e del cerchio. Numerose 'linee' provenienti da direzioni diverse, si raccolgono e si unificano, senza diventare una linea unica, e ruotano attorno a un cerchio che rimane 'vuoto', privo di decorazioni, inaccessibile nella sua dimensione ultima, però essenziale, come l'asse della ruota che consente il movimento ma resta fermo del suo punto centrale. E' la conoscenza, inesauribile, come processo corale che assedia il mistero e lo osserva da ogni punto di vista possibile, costruendone così il volto visibile nel tempo storico."
Fonte post degli autori sulla pagina ufficiale facebook.

sabato 25 ottobre 2014

Leggerezze dolcissime

Forse non ve l'ho ancora fatto capire bene, ma ho un debole per BAKE OFF UK (thegreatbritishbakeoff.co.uk/ original!), il programma che oltre a farmi venire mille idee su dolci stupendi mi fa anche vedere dei magnifici giardini e scorci della Gran Bretagna. Oggi però non vi parlo del programma, o del magnifico dolce-logo della trasmissione - torta al cioccolato e lamponi di cui devo ancora trovare la ricetta originale - ma della "Chiffon cake". Vista per la prima volta in una delle finali di bake off, me la ritrovo quasi subito a furoreggiare in tantissimi blog di cucina. E siccome mi ha incuriosito questa sua leggendaria morbidezza sono andata a caccia di qualche ricetta. 
Ve ne posto tre: la variante al pistacchio (che deve essere fantastica), le "fluffosette al limone" cioè le mini-chiffon di Menta e Cioccolato (blog che seguo e che vi consiglio di tenere d'occhio) e la versione cioccolatosa bicolore del vincitore di bake off uk, soprannominata "Heaven and Hell". 
Per l'originale cercate voi online, ne usciranno mille, ma siccome non le ho provate non ho una ricetta che mi sento di suggerire più di altre.
Se cliccate sulle foto sarete diretti alla pagina rispettiva. Poi se le provate, fatemi sapere come vengono!

http://www.prodottitipicitoscani.it/ricette-di-torte/ricetta-chiffon-cake/chiffon-cake-al-pistacchio



http://www.mentaecioccolato.com/2014/08/chiffon-cake-al-limone-rinominata.html

http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-2218692/Great-British-Bake-Off-winner-John-Whaites-amazing-stopping-confection.html


domenica 19 ottobre 2014

R & S Book Club 3 e 4!

Arrivo qua tutta fiera per raccontarvi del nostro 4° libro e del primo R & S Book Club High Tea, e mi accorgo di non aver mai fatto il post sul terzo. Quindi ve ne beccate due per uno.
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ROMANZI & SEGUGI BOOK CLUB, parte terza e sessione estiva
Il terzo libro che ci siamo lette è stato scelto per chiudere in qualche modo la trilogia dell' '800 al femminile, quindi abbiamo letto "L'età dell'innocenza" (dopo Orgoglio e pregiudizio e Anna Karenina). Su questo volume pareri totalmente discordanti: chi adora la prosa della Warton e chi la trova molto "pesante", chi vede la storia come affascinante studio dell'umanità e delle modalità di agire, e chi invece non riesce proprio a farsi andare giù le descrizioni della società americana (che risulta bacchettona ma molto meno "divertente" di quella inglese descritta in altri romanzi). Niente da fare, non si raggiunge una posizione di equilibrio, passiamo oltre.
Il successivo incontro in realtà non è stato per discutere un libro, ma per conoscere un autore. Approfittando dell'estate gradese e siamo andate tutte insieme a salutare Mr. Caprarica, tornato a presentare un nuovo libro sui Windsor. Il giornalista (artista, eh?!)  risulta sempre piacevolissimo da ascoltare e acuto e divertente nei suoi commenti sulla società britannica e sul rapporto sudditi-monarchia. E poi cena di pesce :-)
In tutto questo abbiamo conquistato anche una bella copia dell'ultimo libro di Caprarica, con dedica (incomprensibile) e autografo dell'autore, che girerà come una buffa reliquia moderna tra le nostre instancabili lettrici.
Poi, per la prossima tappa letteraria, si cambia completamente stile: Il grande Gatsby ci attende per settembre.
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R & S BOOK CLUB, Gatsby un po' perso fra testo e film
Anche "Il Grande Gatsby" di F.S. Fitzgerald non convince tutte (o meglio, forse vista la fama del libro qualcuno si aspettava di più), e per qualcuno la lettura è stata molto condizionata dall'interpretazione del romanzo che ne hanno dato nei famosi film (versione antica con Robert Redford e moderna con Di Caprio). L'unica cosa che ci accomuna, forse, è il riconoscimento che Francis Scott ci sapeva fare, nessuno lo nega, potrebbe scrivere anche la ricetta della zuppa di patate che ne uscirebbe un capolavoro; forse ogni tanto lo sa e "ci marcia", ma per quel che mi riguarda non è un problema: scrive in maniera bellissima, punto. Interessantissima la scrittura del libro per immagini, spesso sembra di stare dentro un film, viene descritta un'immagine in generale e l'impressione che dà una situazione... scrittura molto moderna per l'epoca,  da alcuni critici definita "impressionista", e probabilmente uno dei grandi meriti di Fitzgerald.
Detto questo però ad alcune Gatsby non convince, altre non tollerano Daisy o forse la società dei ruggenti anni '20. Il dibattito è caldo, ma nessuno si smuove. Sarà che abbiamo mangiato troppo al nostro High Tea Party!
Io resto dell'idea che se ci fossero altri libri di Fitzgerald li leggerei ancora tutti, indipendentemente dai contenuti, per puro piacere estetico nella lettura!
Prossima puntata: cerchiamo di proseguire con un collegamento "letterario-cronologico" passando ad Hemingway. Dopo lunghe discussioni, il testo scelto è "Addio alle armi" (visto che siamo in zona...). Si attende intenso dibattito tipo: "è sopravvalutato" "ma è innovativo" "non mi piace" "ma la modernità..." "ciccia" ;-)
Intanto, buona lettura!

domenica 12 ottobre 2014

Deutschland, noch einmal

Non so come sia possibile, nonostante la mia nota difficoltà con la lingua cruccola riciccio in Germania (o Austria) spesso e volentieri. Saranno le patate al forno, saranno le patatine con la paprica, sarà il profumo irresistibile della cannella, non so, fatto sta che ci siamo tornati, noch einmal!
E il motivo principale stavolta è stata la visita alla mia cuginetta, giovane emigrata per lavoro a Regensburg, la città della pioggia (originalmente della regina), che in italiano fa Ratisbona... nome che vi riporta di botto a scuola perché avete sicuramente studiato il Trattato di Ratisbona o la Dieta di Ratisbona o i Colloqui di Ratisbona (vedi link vari, se la memoria non vi sostiene).
Foto del centro storico, fonte internet. - Regensburg historical city center by web source.
Noi non abbiamo fatto trattati, nè tanto meno diete, ma colloqui sì, prevalentemente in italiano ;-)
La città è molto bella, il centro storico medioevale è uno dei pochissimi non bombardati e quindi originali, dichiarato patrimonio mondiale UNESCO: molto bello e pieno di negozietti carini. Il duomo St.Peter in stile gotico (che come dicono alcuni anticipò il flamboyant) è impressionante, e non è l'unico elemento interessante del centro. Dentro al duomo vetrate colorate, un bell'altare della natività, statue di santi originali e un pozzo... originariamente esterno alla chiesa, ma inglobato con l'ultimo allargamento dell'edificio e diventato ufficialmente "il pozzo del duomo". Ah, e non dimentichiamo che Ratisbona è la patria della casata dei Thurn und Taxis (inventori della posta moderna e proprietari, con un ramo, del Castello di Duino), che qui hanno una dimora e un parco che è veramente notevole.
Da segnalare la più antica "wursteleria" (o osteria di salsicce) di Germania, nata come mensa per gli operai del porto, giusto accanto al primo ponte di pietra sul Danubio (eretto nella prima metà del 1.100 dc, in restauro fino al 2017) e alla porta della città. NB: Norimberga e Ratisbona si contendono il primato della più antica wursteleria, però solo a Ratisbona sono riusciti a trovare un documento scritto che ne attesta l'origine nel corso del 1.300, mentre a Norimberga no...! Chiaramente, lasciando perdere la diatriba, noi ci siamo sbafati dei fantastici paninetti con pane al finocchio, senape con grani, wurstel sottili alla norimberghese, crauti opzionali , zum mitnehmen. In definitiva, speriamo di ritornarci, magari il prossimo inverno per i Weihnachtsmarkt. Unico neo: non siamo riusciti a trovare in alcun panificio/supermercato i panini di pane bianco col sesamo e neanche le patatone enormi per fare ofenkaartoffeln, sigh.
E stavo dimenticando il Walhalla, accidenti. Il Walalla è una delle grandi idee strambe di Ludwig I di Baviera, Imperatore (mi raccomando, ci tiene), che ha fatto costruire una copia esatta del partenone di Atene con scalinata annessa, a 7km da Ratisbona su una collina con vista sul Danubio. Lo si nota a destra arrivando in città da sud, e non si può non notarlo... fa un po' l'effetto Redipuglia, tipo enorme roba bianca assolutamente avulsa dal territorio circostante di collinette verdi boscose. All'interno sono sistemati i busti in marmo di tedeschi illustri: ne abbiamo fotografati parecchi, ma qui vi metto solo un assaggio. Notevole la vista dalla scalinata, che viene usata dagli autoctoni anche per fare dei picnic! Merita andarci, più che altro per vedere la stranezza da vicino e per il panorama.
Poi, già che eravamo di strada, abbiamo fatto una piccola tappa a Monaco di Baviera dove (stranamente) io non ero mai stata. Giusto in tempo per un giro in centro, vedere l'orologio sul municipio gotico coi danzatori che girano a mezzogiorno e mangiarci un altro wurstel. Non siamo troppo rimasti troppo entusiasti: abbiamo avuto troppo poco tempo e in centro ci sono troppi negozi, per i nostri gusti. Carino il mercato in piazza, sarebbe da vedere il museo del giocattolo, mooolto barocco l'interno del duomo. Probabilmente si dovrebbe tornare con calma e visitare anche musei e gallerie.
Se cliccate sulla foto sotto trovate l'album picasa con le nostre foto; notate il fantastico gusto tedesco per le insegne in ferro battuto.
Regenburg mit uns!- Regensburg with us!
Grazie Ruth (e Claudia) per l'ospitalità, alla prossima. Tschuss!!

martedì 7 ottobre 2014

Basic - Feuilleton 4°

Ve ne eravate quasi dimenticati, vero? Beh... noi non del tutto... era sempre lì che ci guardava dalla sua borsa-imballo e che chiedeva di essere completata, con tanto di etichetta!
E adesso ecco qua: dopo tutti i post a puntate, e soprattutto dopo tutta la fatica fatta per fare il corso, per imparare le diverse tecniche, per imparare ad assemblare la prima coperta quilt matrimoniale di sempre, e per finire in tempo per l'autunno (qualche autunno successivo, evidentemente), e per mettere il benedetto sbieco verde (il temutissimo binding, fissato a mano e macchina)... il risultato è la nostra fantastica trapunta matrimoniale autunnale, proprio a dimostrazione del fatto che l'autunno non è nebbia, malinconia e tristezza (vedi post 1° settembre 2012 ).
Signore e signori, ladies and gentlemen, rullo di tamburi ... 
ecco a voi "Sinfonia d'autunno" finita in tutto il suo splendore:


The End.
Fine (dei post a puntate Feuilleton, ma non dei quilt, ce ne sono già 3 in via di sviluppo!)

sabato 27 settembre 2014

Escursioni per l'autunno 2014

Ecco qua il nuovo calendario uscito recentissimamente. Vi metto la foto (cliccare per ingrandire), e il solito link per approfondimenti, domande etc, etc.
http://jo-wanderer.blogspot.it/2013/09/lavoretti-ferragosto.html